Bonsai glicine

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Il glicine, annoverata tra le piante rampicanti, si presta molto bene a diventare un apprezzato Bonsai, in particolare per la bellissima fioritura che popola i rami ancor prima della comparsa delle foglie e per il portamento tortuoso del tronco.

I fiori, sotto forma di grappoli, spaziano da un colore che va dal bianco alle varie gradazioni di rosa.

Habitat ideale del bonsai glicine.

Il Bonsai glicine è una pianta miniaturizzata da tenere all’esterno per l’intero anno, assicurandole una postazione ricca di sole e di luce, non interessata dalle correnti d’aria. Ovviamente, anche se ci troviamo di fronte ad una pianta che si difende egregiamente dagli agenti atmosferici e dalle situazioni climatiche collegate all’alternanza delle stagioni, è sempre opportuno proteggerla da situazioni climatiche estreme, non tanto la chioma quanto le radici, che rappresentano il punto debole di tutte le piante. I Bonsai glicine si riproduco per seme e per margotta.

Pratiche colturali:

Innaffiatura.

A differenza di molte specie di Bonsai, che temono l’eccesso ed il ristagno d’acqua, pena il marciume delle radici, il Bonsai glicine ha bisogna durante l’intero anno di frequenti ed abbondanti innaffiature e, pertanto, di un terreno non particolarmente drenante, coadiuvato da un sottovaso contenente acqua che il terriccio assorbe attraverso i fori di drenaggio.

Potrebbe risultare necessario innaffiare tutti i giorni durante la stagione estiva, 1-2 volte al mese d'inverno, 2-3 volte alla settimana durante le stagioni intermedie.

Bisogna innaffiare lentamente e ripetere l'operazione a distanza di pochi minuti per dar modo al terriccio di trattenere una sufficiente quantità d'acqua.

Bisogna evitare di innaffiare durante le ore calde e soleggiate e durante l'inverno in previsione di gelate.

Durante le stagioni caldi si può innaffiare sia d mattino presto che di sera tardi, mentre durante la stagione invernale l'operazione deve essere eseguita durante le ore più calde della giornata.

Concimazione.

Con riguardo al Bonsai glicine, i necessari interventi di concimazione vanno eseguiti dall’inizio della stagione primaverile al autunno inoltrato, sospendo gli interventi durante i caldi mesi di luglio e agosto.

La necessità di integrare gli elementi nutritivi nasce dalla velocità con la quale questi tendono ad esaurirsi in considerazione della limitata quantità di substrato di cui dispone la massa radicale. Ogni 20-30 giorni bisogna diluire nell'acqua destinata all'irrigazione concime liquido, senza superare la dose consigliata.

Nonostante il concime solido granulare viene assorbito più lentamente, risulta più pratico e utilizzato quello liquido, avendo cura di bagnare il terreno prima dell'intervento.

Le tecniche dell'arte bonsai: applicazione di fili, pesi e tiranti, rinvaso, potatura.

Applicazione fili, pesi e tiranti.

Passando ai tipici interventi dell’arte Bonsai, quali rinvaso, potatura e applicazione dei tutori, quali  fili di rame, pesi e tiranti, e cominciando da quest’ultimi, diciamo che essi mirano a correggere il tronco ed i rami per imprimere al bonsai un portamento da albero adulto, nel rispetto della naturale struttura della specie.

I fili sono di rame, materiali malleabile, e presentano un diametro di 2-3 mm in funzione della grandezza dei rami da trattare. Presentano una guaina di gomma per evitare di danneggiare la corteccia dei rami nei punti di ancoraggio.

Si preferisce intervenire sui rami giovani più flessibili e sensibili alle correzioni. Per migliorare la flessibilità dei rami, alcune ore prima dell'applicazione dei tutori è opportuno innaffiare la pianta.

I fili e tiranti vanno lasciati agire per diversi mesi per evitare che una volta rimossi i rami possano assumere la forma originaria.

Potatura.

Per quanto riguarda il più significativo intervento di potatura di formazione, col quale si persegue il fine di assicurare al Bonsai glicine la forma che risponde ai propri gusti, sempre senza stravolgere la naturale struttura e portamento della specie, diciamo che essa va eseguita durante la stagione invernale, ossia durante il periodo di riposo vegetativo (metà autunno- inizio primavera).

Dei complessivi interventi di potatura, fanno parte la potatura di mantenimento, che mira a consolidare la forma raggiunta, e le pinzature e cimature, interventi di estrema importanza per una pianta rampicante, che assicurano al Bonsai glicine un giusto equilibrio vegetativo.

Gli interventi di potatura, senza compromettere l’armoniosità della forma conseguita o da raggiungere, devono prendere in considerazione in misura prevalente i rami con gemme da legno, tralasciando per quanto possibile  destinati a produrre fiori.

Gli attrezzi devono essere specifici per bonsai e con lame bene affilate. I tagli più grandi devono essere coperti con creme cicatrizzanti che creano anche una barriera ai parassiti.

Piccole cesoie, forbici per le radici e forbici per le foglie, rappresentano il Kit in possesso della totalità dei bonsaisti.

Rinvaso.

Per il glicine, il rinvaso rappresenta l’intervento più importante perché da grande diventi un apprezzato Bonsai. Infatti, con il rinvaso  si interviene sulle radici, il cui ridimensionamento, in particolare di quelle grandi e legnose, è fondamentale per miniaturizzare la pianta.

In occasione del rinvaso si provvede, se necessario, a sostituire il Vaso con uno di dimensioni adeguate alle mutate esigenze della pianta, nonché il terriccio ormai esausto, con uno nuovo e di qualità, in grado di assicurare un buon drenaggio.

Prima di procedere ad interrare l' alberello in miniatura, bisogna provvedere a sistemare la griglia sui fori di drenaggio.

Dimensioni, forma e materiale del Vaso devono esaltare la bellezza del Bonsai nonché contenere una quantità di terriccio sufficiente allo sviluppo delle radici capillari, non perdendo di vista che in natura il glicine può aumentare la massa radicale senza incontrare limiti.

Risulta indicato un terriccio composto per il 60% da terriccio universale e per la restante parte di argilla e sabbia in parti eguali.

Difesa da parassiti animali e muffa.

I bonsai glicine temono in particolare la muffa e le cocciniglie.

In presenza di cocciniglie bisogna provvedere a rimuovere manualmente le incrostazione servendosi di uno spazzolino. L'intervento manuale può essere integrato spruzzando il fogliame con una soluzione di olio di pino.

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