I caminetti elettrici sono apparati utilizzati per il riscaldamento di ambienti che convertono energia elettrica in energia termica e che a tale funzione abbinano anche la simulazione di un camino che brucia legna con fiamma viva e tremolante. E’ possibile quindi pensare ai camini elettrici come ad una moderna evoluzione del camino tradizionale che unisce la funzionalità del riscaldamento elettrico (assenza di fumi di combustione e pulizia) al fascino della fiamma che brucia. Ovviamente, come si è già detto, detta fiamma è però una mera simulazione realizzata con una serie di artifici tecnici che, più dettagliatamente, descriveremo in quello che segue. Comunque sia la praticità e semplicità di installazione ed uso, pari a quella di una comune stufa elettrica, unita all’appeal del bruciare della legna, anche se solo in maniera virtuale, ha decretato un buon successo commerciale dei camini elettrici e conseguentemente una loro consistente diffusione a partire dai primi anni 80 del secolo scorso.
Approfondisci caratteristiche e funzionamento delle stufe elettriche
Si usa differenziare i caminetti elettrici in funzione di come e dove andranno installati. Secondo tale criterio potremo avere:
Caminetti elettrici da pavimento. Vanno installati sul pavimento della stanza a ridosso di una parete. Il sito ideale di installazione è a chiusura di un preesistente camino tradizionale non più funzionante.
Caminetti elettrici a parete. Vanno agganciati ad una parete e naturalmente sono commercializzati con un apposito kit che consente in maniera semplice tale aggancio. Dato lo scarso peso bastano 4 viti e tasselli.
Altro criterio di differenziazione dei caminetti elettrici è in base alle funzionalità che l’apparato offre. Secondo tale criterio potremo avere:
Caminetti elettrici a solo riscaldamento. Sono praticamente l’equivalente di una stufa elettrica con in più una simulazione di brace ardente.
Caminetti elettrici ad effetto fiamma. Oltre alla realizzazione della brace simulata descritta hanno anche una un dispositivo che nebulizza e ed illumina l’acqua e simula la fiamma danzante sfruttando rifrazione della luce nelle microscopiche goccioline che si formano. Sono privi del riscaldamento elettrico ed hanno la sola funzione di arredo.
Caminetti elettrici combinati. Sono un mix dei due tipi precedenti e combinano l’effetto fiamma al riscaldamento.
Il camino elettrico è uno scatolato realizzato in metallo o anche in MDF (pannelli di fibra ricavati dal legno) che richiama le forme del braciere di un camino tradizionale che reca al suo interno una serie di resistenze elettriche che producono il calore necessario per effetto Joule (fenomeno per cui la corrente elettrica, passando attraverso un conduttore, sviluppa calore).
La realizzazione della fiamma che si sprigiona dai carboni che bruciano è poi ottenuta con una serie di accorgimenti:
Sulla base dello scatolato che costituisce il finto camino sono inserite un congruo numero di lampade, o volendo risparmiare energia, Led.
Sulla base, lateralmnte alle lampade, è poi posizionata una vaschetta in plastica che contiene un ridotto volume d’acqua. Immerso in essa è posto anche un dispositivo ad ultrasuoni che, alimentato elettricamente, nebulizzala l’acqua (riducendola in una sottile nebbia di particelle) e, una volta nebulizzata, e la spruzza in alto.
Su lampade e vaschetta contenente l’acqua è disposto poi una sorta di plastico che riproduce, il più realisticamente possibile, i tizzoni che ardono in un camino.
Il plastico viene illuminato dalle lampade che sono poste al di sotto di esso quando la corrente elettrica viene attivata. Per effetto di ciò il plastico per trasparenza si colora di bagliori rossastri simulando l’effetto della combustione e dei carboni ardenti.
L’effetto della fiamma danzante e invece ottenuta sempre illuminando dal basso con le stesse lampade il getto di acqua che il dispositivo ad ultrasuoni costantemente nebulizza.
L’effetto che si riesce ad ottenere con un siffatto dispositivo è talmente realistico che alcuni tipi di camini elettrici sono del tutto privi delle resistenze che servono a fornire calore. Sono perciò utilizzati in ambienti già riscaldati con altri sistemi solo come complementi di arredo per simulare la presenza del camino.
I vantaggi.
Non necessitano di canna fumaria. Non funzionano a combustione e pertanto non danno luogo ad alcun sottoprodotto della trasformazione di energia e quindi non necessitano di camino che sbuca all’esterno.
Sono leggeri. Sono quindi facilmente trasportabili e perciò possono essere disposti rapidamente in diversi punti di uno stesso ambiente o in ambienti diversi di una stessa casa. La loro mobilità è resa ancora più consistente dalla assenza della canna fumaria.
Non richiedono alimentazione fatta eccezione di una comune presa di corrente. Per questo motivo sono di facile ed immediato utilizzo. Sono normalmente dotati di telecomando e quindi possono essere manovrati rimanendo comodamente seduti in poltrona senza il fastidio del carico della legna combustibile. Sono anche dotati di timer che ne consentono accensione e spegnimento in orario prestabilito e di termostato che consentono di mantenere grosso modo costante la temperatura dell’ambiente. Naturalmente il termostato piloterà soltanto l’accensione e lo spegnimento delle resistenze e non l’alimentazione dei dispositivi che simulano la fiamma e la brace che continueranno ad essere alimentati anche con resistenze spente.
Non si sporcano. Poiché la combustione è soltanto simulata i caminetti elettrici: non si anneriscono né producono cenere o altro sottoprodotto solido.
Non immettono nell’ambiente da riscaldare alcun prodotto. L’effetto Joule è assolutamente pulito e determina solo produzione di calore.
Non sono pericolosi.
Sono pronti all’uso e non necessitano di installazione né di certificazione. Sono praticamente delle stufe e pertanto necessitano solo di una presa di corrente elettrica.
Non hanno inerzia termica (non accumulano calore) e perciò iniziano a riscaldare dal momento dell’accensione.
Riscaldano principalmente per irraggiamento. E quindi in maniera salubre e senza movimenti di aria e polveri. Salubrità che viene aumentata dotando il dispositivo di uno ionizzatore. Questo disperde nell’ambiente ioni negativi che abbattono particelle di impurità disperse nell’aria come pulviscolo, pollini e fumo di sigarette.
Hanno un buon rendimento termico. Tutto il calore prodotto rimane nell’ambiente da riscaldare e non va disperso all’esterno.
Hanno costi generalmente contenuti. Non sono dispositivi complessi e quindi il loro costo è determinato in maniera consistente dal design.
Gli svantaggi.
Necessitano per funzionare di corrente elettrica e quindi hanno un costo di gestione più elevato di apparati a combustione. L’energia elettrica è cara.
Contribuiscono alle emissioni di gas serra in atmosfera. L’energia elettrica si ottiene in maggioranza bruciando combustibili fossili la cui combustione produce gas serra.
Anche se non costituisce una spesa esorbitante l’acquisto di un caminetto elettrico costituisce comunque un impegno economico e pertanto va fatto in maniera responsabile.
Costo dei caminetti elettrici. Variano sensibilmente con le modalità di realizzazione e vanno da qualche centinaio di euro per i modelli più spartani a qualche migliaio di euro (1000/2000) per i modelli più sofisticati e dal design più raffinato. |
Per tale motivo occorre focalizzare l’attenzione su una serie di particolari che consentiranno di effettuare una scelta oculata. Essi sono:
Potenza termica. E’ una diretta conseguenza della cubatura dell’ambiente da riscaldare. La potenza termica del caminetto P espressa in KW si otterrà con una formuletta empirica ma efficace dopo aver misurato la superficie S della stanza e sarà: P= S x 2,5 x α Dove α è un coefficiente empirico che è compreso tra 0,040-0,060.
Funzionalità accessorie. Alcune realizzazioni costruttive, non indispensabili, possono rendere più comodo e produttivo il funzionamento dell’apparato. Le principali sono:
Telecomando. Consente l’azionamento a distanza del dispositivo restando comodamente seduti.
Timer. Consente di programmarne l’accensione e lo spegnimento ad orari stabiliti. In tal maniera si può accendere il camino qualche tempo prima del risveglio per avere l’ambiente caldo all’uscita del letto.
Ionizzatore. Di cui si si è già parlato che contribuisce a render salubre l’ambiente in cui si soggiorna.
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